Il nuovo Blog di Salvatore Formisano |
I fari accesi segnano sull'asfalto un percorso fatto di luce. E' la mia strada. Ma non la conosco. Non sono solo a percorrerla, e non uso le mie gambe. Il vento mi sbatte in faccia feroce, aggressivo. Come piace a me. E' il mondo che mi prende a schiaffi, ed io incasso come ho sempre fatto. La mia anima è come un grande pugile della storia sportiva. Sà incassare per tanti round, e poi riuscire a vincere quando nessuno se lo aspetta. L'aria arriva dal finestrino davanti, aperto a metà. E' aperto anche il mio, ma solo due dita o poco più. Sono sul sedile di dietro di un auto. Come al solito non guido io, mi lascio guidare. E' uno dei due campi, quello delle automobili, in cui non mi piace avere il pieno controllo. L'altro è l'amore. Davanti a me, sui due lati, i volti di chi conosco da una vita. Sono in silenzio, come silenziosa è la notte attorno a noi. E lo è anche la strada sconosciuta. Dalla radio i Subsonica cantano la tristezza. Non è il mio pezzo preferito, ma si addice all'atmosfera. Di chi guida non riesco a vedere pienamente il volto. Ne conosco ogni tratto perchè l'ho visto cambiare nel corso degli anni, ma stanotte i miei occhi riescono a malapena a guardare la sua nuca e incrociare il suo sguardo nello specchietto retrovisore. Lo stesso vale per chi gli è al fianco. Chissà se anche a loro sta passando la stessa emozione. Chissà se si sentono come me. La strada è lunga, e continua in un sol senso. Nessuno di noi in macchina sa dove stiamo andando. Ma si va! Ci guida la voglia di evadere, di scoprire, di fuggire. Nessuno vuole restare lì dov'è. Tutti abbiamo un sogno. E quella strada buia ci sembra, per una notte, il percorso da seguire per arrivare a toccarlo con mano. Le canzoni tristi proseguono, e sono la risposta alle nostre domande. Una curva, poi un altra, un'altra ancora. Nessuno parla, tutto tace. Ed è il meglio che la mente possa avere dopo tanto trambusto. Il piacere del silenzio gode fino alle prime luci di un centro abitato. Eccola la vita. Non ci siamo persi...ma, per una notte, è stato bello averlo pensato.
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| Affarando |
Accorciare il distacco tra istituzioni e cittadini. Con questo proposito nasce a Torre del Greco il “Punto d’ascolto”. Si tratta di una casella di posta elettronica realizzata di comune accordo tra quattro associazioni, al fine di creare uno sportello telematico al servizio dei torresi che vogliano lamentare i propri problemi, o semplicemente avanzare ipotesi di buona governance cittadina. L’idea nasce dall’intesa tra l’associazione “Per il rilancio di Torre del Greco”, l’associazione “AffariTorresi”, l’associazione “Hobbisti Millemani” ed il Comitato Strisce Blu Torre del Greco. Si tratta di organizzazioni locali attive da anni nella città del corallo, e impegnate in ambiti diversi per fornire servizi ai cittadini. Dalla buona gestione del settore turistico torrese, all’organizzazione di eventi mondani; dalla valorizzazione dell’artigianato corallino, alla diffusione della cultura locale. Tutto questo è il lavoro messo in campo fino ad oggi dalle quattro associazioni, da sempre ottime rappresentanti della realtà vesuviana e, per tanti torresi, punto di riferimento per interloquire con le istituzioni. La passione e la competenza messe in campo negli ultimi anni, si uniscono così, per la prima volta, in un progetto univoco, al fine di fornire l’ennesimo servizio gratuito alla cittadinanza. “Punto d’ascolto è una semplice casella di posta elettronica dove i torresi – spiega Carlo Ceglia, presidente dell’Ass. Per il rilancio di Torre del Greco –
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Felici nel rincorrere i propri sogni
| Affarando |
I sogni sono la più grande malattia del genere umano.
Quando si desidera fortemente qualcosa, diventa impossibile rinunciarci. E si è costretti ad incamminarsi verso un percorso fatto di ostacoli. Si sa quanto sia difficile raggiungere il proprio desiderio, ma sottrarsi diventa impossibile. Si ha un punto di riferimento a cui mirano contemporaneamente il cuore e la mente. Più dell'amore, fatto di sole emozioni. Più dei gesti, composti da spunti razionali.
La lunga strada che porta un uomo a raggiungere il suo sogno è fatta di pendenze ed ostacoli. In principio l'incoscienza della mente e l'ardire del cuore ci convincono che sia possibile superare tutto. La difficoltà si affronta con veemenza. Si prende di petto ogni singolo problema. E si cresce, lungo la strada, fino ad acquistare pezzi di se stessi che andranno a comporre la persona che si mira a diventare.
Eppure, crescita annessa e esperienze provate, ogni ostacolo che si presenta è sempre più arduo del precedente. Non serve aver imparato a correre, non serve credere in se stessi. Bisogna conoscere i propri limiti ed essere ogni singolo giorno disposti a superarli.
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