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Il nuovo Blog di Salvatore Formisano |
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| Affarando |
Siamo tutti uguali a questo mondo.
Macchè...non credeteci. Non è vero affatto.
Vi faccio una domanda secca, cari visitatori del mio blog che ancora avete la pazienza di leggermi. Se vi metteste a spacciare droga (non importa di quale tipo, leggere o pesanti) e la polizia vi arrestasse, al di fuori della detenzione, che cosa credete vi possa accadere?
Ve lo dico io, in qualità di giornalista. Uno sputtanamento assurdo!!! La prassi è più o meno questa. Un agente semplice, di solito il più coglione del commissariato, chiamerebbe immediatamente il cronista di turno per dettagli la notizia e, in meno di 24ore, ritrovereste la vostra foto sui giornali locali (se il fatto è di poco conto) o nazionali (se spacciavate alla grande!). E non è tutto. Sotto la vostra bella foto, ci sarebbe la storia di tutta la vostra famiglia. Nomi, cognomi, età, discendenza e stato civile di ogni vostro parente. Giusto perchè la merda deve colpire tutti, non solo voi.
Ora, questo è quello che accadrebbe se foste gente comune. Se invece tra di voi si nasconde qualche figlio/a di persona di un certo peso politico o economico, state tranquilli. La detenzione (se mai ci sarà) sarà l'unico dei vostri problemi. Perchè? Ma perchè a questo mondo non siamo tutti uguali.
Esiste la gente, e la gente "di un certo livello". La prima se sbaglia subisce. La seconda se sbaglia si "ripulisce". Potrei farvi un milione di esempi. Scelgo l'ultimo, perchè legato alla nostra città.
Qualche giorno fa un 17enne è stato arrestato per spaccio di droga. Fosse stato uno qualunque, non dico le sue generalità (perchè essendo minorenne è una cosa improbabile) ma quantomeno quelle del padre (poveraccio) sarebbero state sputtanate ai quattro venti.
Esempio. "Arrestato A.A. 17anni per spaccio di droga. Il padre, Tizio Caio, muratore di Ercolano..." Quante volte avete letto frasi del genere tra gli articoli. Non si dicono nomi e cognomi dei minorenni, ma è come dirlo se si cità il genitore.
E invece, il caso del 17enne in questione è quello di una persona di "un certo livello". Figlio di un ex assessore, il ragazzo è stato fermato dalla polizia. L'articolo è uscito, ma leggermente diverso dalla prassi. Nè una citazione sul padre, nè un indizio sulla famiglia, sulla vita privata. Solo il fatto che fosse "il figlio di un ex assessore torrese".
Capirai, con tutti quelli che sono passati per i banchi di Palazzo Baronale...
Non confondete però il mio discorso. La linea giusta è quest'ultima, non la prima. E' giusto mantenere segreti nomi e cognomi, soprattutto dei parenti che, nel caso specifico, non centrano un tubo. Ma perchè non farlo sempre?
C'è una risposta anche per questo. Perchè la gente vuole sapere! E dare nomi e cognomi aiuta a vendere di più! Ma non si vende di più se fai il nome e cognome sbagliato, anzi.
Per questo, gentili lettori, non siamo tutti uguali a questo mondo. Esiste la gente, e la "gente di un certo livello".
Voi di che gruppo siete?
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| Affarando |
E' sempre difficile tornare a parlare dopo aver ricordato una persona scomparsa. Qualsiasi argomento sembra più futile.
Eppure si parlava di compleanni. Ieri è stato il mio. Dopo 22 anni, ancora non sono riuscito a capire cos'è che si festeggia. "Festeggi di essere nato", mi dicono. Perchè, avevo alternative? Cioè, posso festeggiare qualcosa andata bene, una vittoria, una conquista. Ma ciò vuol dire che esiste qualcosa di opposto. significa che le cose sarebbero potute andate male, avrei potuto perdere qualcosa, uscire sconfitto da qualcosa. Allora sarebbe giusto festeggiare. Ma l'essere nato è diverso. E' solo una cosa bella, l'alternativa brutta non c'è. Non fossi nato? E allora? Nessuno avrebbe detto "è andata male", perchè semplicemente non era andata...non era successo nulla.
E poi di solito si festeggiano le proprie conquiste. Nascendo non ho fatto nulla...hanno fatto tutto gli altri (i miei genitori, e chi li ha preceduti...) 
Poi si fa sera, e bussano alla porta. Il primo è quello più affamato...da sempre! Chiacchieriamo un pò. In cucina ho lavorato tutta la giornata e c'è un pò di tutto tra frigo, forno e fornelli. Poi un'altra "scampanellata". Arrivano gli altri. Per l'ultimo della tavola non serve il citofono...lo vedo arrivare.
Ci si siede. Parole. Si assaggiano gli antipasti. Parole. Via la prima bottiglia di vino. Parole. Ancora cibo. Parole. Via la seconda bottiglia di vino. I gay, il pantalone fuxia, le ragazze troie. Parole...sensa senso.
Un bifolco dal balcone urla "Apri". Cafone!
Lo faccio salire perchè è in compagnia. Lettere, commenti, regali e ringraziamenti.
Ho capito! Non festeggio la mia nascita, ma il mio vivere. Vivere in compagnia loro. La mia vita è iniziata bene, ma continua meglio.
Ed ora capisco anche che alla fine arriverà la parte migliore, la più buona. Il dolce. Che come lo fa la mia Luisa, lo fanno in pochi!
Sentitamente grazie a tutti!
Salvatore
| Affarando |
Ecco cosa pensa l'Italia di noi. Articolo tratto dal Corriere della Sera su Torre del Greco. Come commentare???
Qui c'era un patrimonio di storia, cultura e architettura difficile da ritrovare altrove
Percorrendo con il treno della Circumvesuviana la linea che da Napoli porta fino a Sorrento, si viaggia parallelamente alla litoranea che attraversa i paesi costieri della fascia vesuviana. Si vede un mare che da dietro ai finestrini sembra incantevole e ci si rende conto di come quello scenario rappresenti una delle tante grandi occasioni perse da Napoli e dalla sua provincia.
| Affarando |
Leggendo l'articolo di Bufi sulla nostra città, da giornalista, da presidente di un'associazione culturale torrese, ma soprattutto da cittadino, mi sono sentito ferito. Occasione persa per Torre del Greco? Si, la mia città ne ha perse tante di occasioni. Ma al tempo stesso c'è anche chi non perde occasione di martoriarla. Ancora una volta sui giornali trova spazio il marcio di Torre del Greco. E d'altronde è un marcio che non corrisponde allla realtà. Dov'era il sig. Bufi quando le spiagge venivano ripulite? Dov'era Bufi quando venivano fatte "rifiorire" le aiuole? Dov'era quando venivano abbattuti i corpi di cemento pazzo, o ricostruita la ringhiera crollata per la mareggiata? Allora non parlava di città che provava coi suoi sforzi a RIDARSI UN'OCCASIONE! Ma, purtroppo, credo che la verità sia peggiore.
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| Affarando |
Nel 2010 Torre del Greco festeggia il suo valore più pregiato: il corallo. L'oro rosso, pregiato e riconosciuto in tutto il mondo, è il fiore all'occhiello della città torrese, per questo soprannominata corallina. Sarebbe troppo lungo spiegare la storia del prestigioso corallo, come sarebbe mortificante raccontare il modo in cui Torre e i suoi imprenditori hanno dissipato una ricchezza tale fino a perdere la storica leadership di città lavoratrice del corallo e del cammeo. Oggi però si festeggia l'oro rosso e allora, senza indugi, vi giro una nota del sindaco Ciro Borriello riguardo la creazione di un francobollo da collezione per festeggiare i 205 anni della lavorazione del corallo.
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