Non ci resta che piangere... |
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| Affarando |
| Venerdì 13 Agosto 2010 11:27 |
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Ecco cosa pensa l'Italia di noi. Articolo tratto dal Corriere della Sera su Torre del Greco. Come commentare??? Torre del Greco, l'occasione persaSorveglianza inesistente. Di notte le spiagge sono luoghi per incontri di sesso a pagamento o per tossicodipendentiQui c'era un patrimonio di storia, cultura e architettura difficile da ritrovare altrove
OCCASIONE PERSA - Torre del Greco, ma anche le vicine Portici, Ercolano, Torre Annunziata, avrebbero potuto rappresentare ciò che Mondello è per Palermo o il Poetto per Cagliari: mare limpido e spiagge pulite a portata di mano, raggiungibili facilmente in auto o con i mezzi pubblici. Avrebbero potuto essere anche qualcosa in più, perché il patrimonio di storia, cultura e soprattutto architettura di questi territori è difficile da ritrovare altrove. Nel Settecento i Borbone venivano a trascorrere alla Reggia di Portici quella che allora si chiamava villeggiatura, e tutto il litorale era meta delle vacanze dei nobili dell’epoca. Torre del Greco è nel cuore del Miglio d’Oro, ma di splendente ormai resistono a stento le ville vesuviane, e forse nemmeno tutte. FUNZIONA SOLO IL VOLONTARIATO - Non certo il mare, non certo le spiagge. Bagnarsi in questa zona è una azione da temerari, e il litorale non solo non ha più nulla di accogliente, ma è impraticabile e pericoloso. Di tanto in tanto le associazioni di ambientalisti e i comitati dei cittadini ripuliscono le spiagge raccogliendo tutto il peggio che si possa immaginare. Ma sono interventi occasionali, il cui effetto dura pochissimo. La sorveglianza è inesistente e di notte le spiagge tornano a essere luoghi per incontri di sesso a pagamento o per tossicodipendenti. E l’indomani tutte le testimonianze dei questi passaggi accolgono i (pochi) coraggiosi bagnanti.Fulvio Bufi Condividi questa pagina sui tuoi Social Network preferiti |




Percorrendo con il treno della Circumvesuviana la linea che da Napoli porta fino a Sorrento, si viaggia parallelamente alla litoranea che attraversa i paesi costieri della fascia vesuviana. Si vede un mare che da dietro ai finestrini sembra incantevole e ci si rende conto di come quello scenario rappresenti una delle tante grandi occasioni perse da Napoli e dalla sua provincia.
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