Occasione persa da chi non perde occasione... |
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| Affarando |
| Domenica 15 Agosto 2010 19:42 |
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Leggendo l'articolo di Bufi sulla nostra città, da giornalista, da presidente di un'associazione culturale torrese, ma soprattutto da cittadino, mi sono sentito ferito. Occasione persa per Torre del Greco? Si, la mia città ne ha perse tante di occasioni. Ma al tempo stesso c'è anche chi non perde occasione di martoriarla. Ancora una volta sui giornali trova spazio il marcio di Torre del Greco. E d'altronde è un marcio che non corrisponde allla realtà. Dov'era il sig. Bufi quando le spiagge venivano ripulite? Dov'era Bufi quando venivano fatte "rifiorire" le aiuole? Dov'era quando venivano abbattuti i corpi di cemento pazzo, o ricostruita la ringhiera crollata per la mareggiata? Allora non parlava di città che provava coi suoi sforzi a RIDARSI UN'OCCASIONE! Ma, purtroppo, credo che la verità sia peggiore. Credo che tale Fulvio Bufi non sappia nemmeno come sia fatto il litorale corallino. Probabilmente non ci è mai passato, se ne parla come se fosse un Bronx locale. Non ha visto i vigili che pattugliano la zona in autoe moto se cita l'"assenza di sorveglianza". Non ha mai incrociato un turista intento a scattarsi una foto con tanto di gelato in mano e sulla splendida veduta del golfo alle spalle, se finisce per definirlo un "coraggioso". Non ha mai visitato i lidi torresi, che di sera diventano veri e propri locali all'aperto, se pensa che le spiagge vengano utilizzate per sesso a pagamento o dai drogati di turno. E questo mi ferisce come giornalista, perchè chi scrive deve sapere cosa scrive. Ma soprattutto, deve sapere QUANDO è il momento di scrivere. Certamente non in piena estate, quando i pochi imprenditori che ancora investono sul nostro territorio sperano che i turisti tornino a reinnamorarsene. Certamente non enl momento in cui l'Amministrazione locale e le associazioni stanno provando a inventarsi qualcosa per lucidare una perla a lungo dimenticata. E questo mi ferisce in qualità di presidente di un gruppo locale. Ma, nel momento in cui un concittadino da Milano mi invia questa mail:
Ricordo ancora con piacere le villeggiature trascorse a TG prima della costruzione della Litoranea (1960), quando sulla spiaggia vi erano solo pochi stabilimenti balneari : Lido De Rosa, alla fine di Via Lava Troia(annoverava tra i propri Clienti tutte le famiglie che villeggiavano sulla Nazionale tra Epitaffio e Villa Guerra, molte di professionisti e docenti napoletani, altre di benestanti torresi. Tra i Clienti degli anni venti e trenta vi era anche la famiglia De Corato di Andria, cioè la famiglia dell'attuale Vicesindaco di Milano) Lido delle Sirene ed un altro lido di cui non ricordo il nome (Incantesimo ?), alla fine di Via Ponte della Gatta(Lido delle Sirene era frequentato dalle famiglie benestanti di capotorre) E come non ricordare _1) La Torre di Bassano, dove si andava a fare il bagno in acque trasparenti e a raccogliere sugli scogli i ricci di mare _2) la Casina Rossa e la Casa Rossa: due ristoranti sul mare dove si andava a mangiare pesce e si portavano gli imprenditori ospiti venuti dal Nord o si organizzavano per questi imprenditori cene di rappresentanza con i loro Clienti napoletani. Purtroppo questi ricordi sono offuscati da molta tristezza vedendo come il litorale è stato stravolto da un progetto privo di visione _a) del bello e relativa progettazione archittettonica, _b) delle potenzialità economiche della zona, se fosse stato salvaguardato il bello e l'ambiente. Con un pò di buon senso ed una pianificazione adeguata, considerando anche che a TG risiedono gli Onassis e i Niarkos dell'Italia meridionale, la città poteva diventare la Montecarlo (o almeno la Forte dei Marmi) del basso Mediterraneo e fungere da fulcro di sviluppo per tutta la costiera vesuviana. Peccato ! Gli errori compiuti negli anni dalla classe dirigente locale (politici, imprenditori, ecc.) priva di visioni di ampio respiro e il cambiamento dello scenario globale hanno trasformato Tg in una zona depressa. Cordiali saluti da Milano Oscar Pallme
...allora credetemi...mi sento ferito in qualità di cittadino. A questo caro amico milanese, ho tentato di aprire gli occhi sulla verità. Ma mi domando. Quante altre persone in giro per l'Italia la penseranno come lui? Allora mi lego all'invito di altre associazioni: il Sig. Bufi farebbe bene a scusarsi. Noi torresi non portiamo rancore e accettiamo le scuse. In cambio, siamo disposti ad invitarla nella nostra bella città per una passeggiata sul lungomare.
Salvatore Formisano Giornalista, Pres. Ass. Affaritorresi, ma soprattutto...cittadino di Torre del Greco Condividi questa pagina sui tuoi Social Network preferiti |





Commenti
L'importante è agire e non parlare a vuoto, quindi non so se il sig. Bufi abbia ragione o meno, l'importante è agire di conseguenza nell'interesse della città e di tutti. Parla uno che pur amando la geografia dei paesi vesuviani, (quindi anche il territorio di Torre del Greco) che è favolosa, odia però i suoi cittadini ed i suoi PAPPONI.
Ciao!