Gente di un certo livello |
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| Affarando |
| Sabato 04 Settembre 2010 18:12 |
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Siamo tutti uguali a questo mondo. Macchè...non credeteci. Non è vero affatto. Vi faccio una domanda secca, cari visitatori del mio blog che ancora avete la pazienza di leggermi. Se vi metteste a spacciare droga (non importa di quale tipo, leggere o pesanti) e la polizia vi arrestasse, al di fuori della detenzione, che cosa credete vi possa accadere? Ve lo dico io, in qualità di giornalista. Uno sputtanamento assurdo!!! La prassi è più o meno questa. Un agente semplice, di solito il più coglione del commissariato, chiamerebbe immediatamente il cronista di turno per dettagli la notizia e, in meno di 24ore, ritrovereste la vostra foto sui giornali locali (se il fatto è di poco conto) o nazionali (se spacciavate alla grande!). E non è tutto. Sotto la vostra bella foto, ci sarebbe la storia di tutta la vostra famiglia. Nomi, cognomi, età, discendenza e stato civile di ogni vostro parente. Giusto perchè la merda deve colpire tutti, non solo voi. Ora, questo è quello che accadrebbe se foste gente comune. Se invece tra di voi si nasconde qualche figlio/a di persona di un certo peso politico o economico, state tranquilli. La detenzione (se mai ci sarà) sarà l'unico dei vostri problemi. Perchè? Ma perchè a questo mondo non siamo tutti uguali. Esiste la gente, e la gente "di un certo livello". La prima se sbaglia subisce. La seconda se sbaglia si "ripulisce". Potrei farvi un milione di esempi. Scelgo l'ultimo, perchè legato alla nostra città. Qualche giorno fa un 17enne è stato arrestato per spaccio di droga. Fosse stato uno qualunque, non dico le sue generalità (perchè essendo minorenne è una cosa improbabile) ma quantomeno quelle del padre (poveraccio) sarebbero state sputtanate ai quattro venti. Esempio. "Arrestato A.A. 17anni per spaccio di droga. Il padre, Tizio Caio, muratore di Ercolano..." Quante volte avete letto frasi del genere tra gli articoli. Non si dicono nomi e cognomi dei minorenni, ma è come dirlo se si cità il genitore. E invece, il caso del 17enne in questione è quello di una persona di "un certo livello". Figlio di un ex assessore, il ragazzo è stato fermato dalla polizia. L'articolo è uscito, ma leggermente diverso dalla prassi. Nè una citazione sul padre, nè un indizio sulla famiglia, sulla vita privata. Solo il fatto che fosse "il figlio di un ex assessore torrese". Capirai, con tutti quelli che sono passati per i banchi di Palazzo Baronale... Non confondete però il mio discorso. La linea giusta è quest'ultima, non la prima. E' giusto mantenere segreti nomi e cognomi, soprattutto dei parenti che, nel caso specifico, non centrano un tubo. Ma perchè non farlo sempre? C'è una risposta anche per questo. Perchè la gente vuole sapere! E dare nomi e cognomi aiuta a vendere di più! Ma non si vende di più se fai il nome e cognome sbagliato, anzi. Per questo, gentili lettori, non siamo tutti uguali a questo mondo. Esiste la gente, e la "gente di un certo livello". Voi di che gruppo siete? Condividi questa pagina sui tuoi Social Network preferiti |





Commenti
Bella Salvo...eccomi di ritorno per te... ;)