Fuga da se stessi |
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| Affarando |
| Giovedì 03 Novembre 2011 17:10 |
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I fari accesi segnano sull'asfalto un percorso fatto di luce. E' la mia strada. Ma non la conosco. Non sono solo a percorrerla, e non uso le mie gambe. Il vento mi sbatte in faccia feroce, aggressivo. Come piace a me. E' il mondo che mi prende a schiaffi, ed io incasso come ho sempre fatto. La mia anima è come un grande pugile della storia sportiva. Sà incassare per tanti round, e poi riuscire a vincere quando nessuno se lo aspetta. L'aria arriva dal finestrino davanti, aperto a metà. E' aperto anche il mio, ma solo due dita o poco più. Sono sul sedile di dietro di un auto. Come al solito non guido io, mi lascio guidare. E' uno dei due campi, quello delle automobili, in cui non mi piace avere il pieno controllo. L'altro è l'amore. Davanti a me, sui due lati, i volti di chi conosco da una vita. Sono in silenzio, come silenziosa è la notte attorno a noi. E lo è anche la strada sconosciuta. Dalla radio i Subsonica cantano la tristezza. Non è il mio pezzo preferito, ma si addice all'atmosfera. Di chi guida non riesco a vedere pienamente il volto. Ne conosco ogni tratto perchè l'ho visto cambiare nel corso degli anni, ma stanotte i miei occhi riescono a malapena a guardare la sua nuca e incrociare il suo sguardo nello specchietto retrovisore. Lo stesso vale per chi gli è al fianco. Chissà se anche a loro sta passando la stessa emozione. Chissà se si sentono come me. La strada è lunga, e continua in un sol senso. Nessuno di noi in macchina sa dove stiamo andando. Ma si va! Ci guida la voglia di evadere, di scoprire, di fuggire. Nessuno vuole restare lì dov'è. Tutti abbiamo un sogno. E quella strada buia ci sembra, per una notte, il percorso da seguire per arrivare a toccarlo con mano. Le canzoni tristi proseguono, e sono la risposta alle nostre domande. Una curva, poi un altra, un'altra ancora. Nessuno parla, tutto tace. Ed è il meglio che la mente possa avere dopo tanto trambusto. Il piacere del silenzio gode fino alle prime luci di un centro abitato. Eccola la vita. Non ci siamo persi...ma, per una notte, è stato bello averlo pensato.
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Commenti
Qualcosa mi dice che l'autista in questioneera Giuseppe e il luogo da dove venivate Frasso.. ma è solo un pensiero....
Il piacere del silenzio...