AUSPICI PER IL 2012 |
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| Lunedì 16 Gennaio 2012 14:37 |
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“AUSPICI 2012” (di Salvatore Formisano)
Dopo un 2011 catastrofico, l'unico auspicio che ho per il nuovo anno è quello di veder sorridere più spesso le persone a cui voglio bene. Quello di essere musoni sta diventando un male generazionale. Pare che ogni persona di questo mondo abbia più problemi degli altri, più impegni e più preoccupazioni.
Si chiama malessere, e vorrei tanto fosse superato.
Di problemi ce ne sono e ce ne saranno sempre. Gli impegni esistono in ogni campo, che si lavori o che si ozi tutto il giorno. Le preoccupazioni sono dietro ogni angolo, ed anche un semplice scopo può diventare preoccupazione. Insomma, sono solo casi della vita, che un tempo venivano presi con filosofia, ed oggi diventano il male universale. L'anno che mi sono lasciato alle spalle di problemi, impegni e preoccupazioni me ne ha veramente riservati tanti (a volte troppi). Eppure sono qui, a vivere il nuovo anno con il sorriso (a volte abbozzato, a volte spontaneo) e invito tutti a farlo... -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Auspici per il 2012 :
Le pratiche di cura (di Antonino Savino).
La “Cura”, mentre stava attraversando un fiume, scorse del fango cretoso; pensierosa ne raccolse un po’ e cominciò a dargli forma. Mentre è intenta a stabilire che cosa abbia fatto, interviene Giove. La “Cura” lo prega di infondere spirito a ciò che essa aveva fatto. Giove acconsente volentieri. Ma quando la “cura” pretese di imporre il suo nome a ciò che aveva fatto, Giove glielo impedì e volle che fosse imposto il proprio. Mentre Giove e la “Cura” disputavano sul nome, intervenne anche la Terra, reclamando che a ciò che era stato fatto fosse imposto il proprio nome, perché aveva dato ad esso una parte del proprio corpo”
“I disputanti elessero Saturno a giudice. Il quale comunicò ai contendenti la seguente giusta decisione: “Tu, Giove, che hai dato lo spirito, al momento della morte riceverai lo spirito; tu, Terra, che hai dato il corpo, al momento della morte riceverai il corpo. Ma poiché fu la Cura che per prima diede forma a questo essere, fin che esso viva lo possieda la Cura. Per quanto concerne la controversia sul nome, si chiami homo poiché è fatto di humus (Terra)”. (M. Heidegger, 1976, Essere e Tempo, trad. it. Longanesi, Torino, p. 247
“Quello di essere musoni sta diventando un male generazionale. Pare che ogni persona di questo mondo abbia più problemi degli altri, più impegni e più preoccupazioni.”
Mi piace partire dal pensiero esposto dal mio collega. Conosco una marea di persone che hanno tutto, eppure si lamentano sempre, si piangono addosso... come si suol dire dalle nostre parti.
Ed è una cosa che non sopporto proprio… Ecco perché auguro, per questo 2012, alle persone a me più care…, di impegnare al massimo la propria vita. Solo impegnando le proprie giornate appieno si riduce il tempo per l’autocommiserazione, per una visione negativa dell’esistenza. Inoltre, non mi stancherò mai di dirlo :
iscrivetevi a qualche associazione volontaristica, spendete il tempo settimanale libero per aiutare chi davvero ha bisogno, chi davvero si trova nel disagio più totale. Vedrete che tornerete a casa con un altro spirito, guarderete tutto da un nuovo punto di vista e le piccole cose negative che vi accadranno diventeranno insignificanti comparate alla situazione dalla quale tornate. L’essere umano ha bisogno di essere oggetto di cura, ma anche di aver cura e come sostiene il filosofo sopra citato, è proprio l’aver cura che crea la possibilità dell’esserci. “L’esistenza è nella sua stessa essenza, cura di esistere. Poiché all’esserci, appartiene, l’essere nel mondo, il suo modo d’essere in rapporto al mondo è essenzialmente prendersi cura”(Heidegger). Purtroppo in un mondo obnubilato dall’avere, l’ esserci cade in secondo piano. Se ci fate caso , coloro che sono impegnati in lavori di cura(in senso ampio), occupano i posti più bassi della scala sociale, e quindi della retribuzione e del riconoscimento della stessa. Forse è proprio questa svalutazione delle pratiche di cura che causa una qualità della vita non sempre adeguata alle nostre aspettative. Ci si è dimenticati che gli esseri umani, sono esseri sociali e che l’aver cura dovrebbe essere una preoccupazione primaria per la politica e di conseguenza per la società.
Lo so parlo di utopie, ma sperar (anche in cose assurde) non costa nulla, non nuoce mai …
Auguro a tutti voi di poter aver cura di qualcuno e di realizzare i propri desideri… Alla prossima
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Commenti
una nostra amica ha trovato e curato un cane ... , ora siamo in cerca di un padroncino/a...
se qualcuno è interessato , mi può contattare
grazie
http://www.subito.it/animali/cucciolo-cane-n apoli-36453748.htm